| Questo
è il Salento.
Incastonato nell’azzurro del mar Mediterraneo, cullato ad est dal
mare Adriatico e ad ovest dal mar Ionio, tappezzato da una ricca vegetazione
selvatica, con i profumi del timo, del rosmarino e dell’origano
che si mescolano a quelli del mare, in cui gli ulivi secolari si alternano
alle vigne, palesando ovunque i segni tangibili del passaggio di antiche
civiltà, con le cicale che animano le calde serate estive, e le
marine e i centri storici che si popolano di voci dall’accento tipicamente
non locale.
Terra di conquista e terra che conquista.
Terra che ti adotta e terra che tu adotti.
Terra che ti ospita: lungo la costa
che da Tricase e Marina di Novaglie va sino a Marina
di Pescoluse e Torrepali, passando il Capo di Santa
Maria di Leuca, troverai sicuramente la sistemazione
che ti ospiterà durante le tue vacanze. E in
questa terra troverai la motivazione giusta per ritornarci
e farne la tua seconda casa…
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COSTASALENTO - CUCINA
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Il
carattere della cucina tipica salentina è scaturito dai
modelli alimentari delle diverse civiltà che qui si sono
succedute e naturalmente ha subito le influenze della cultura
materiale più vistosa. Già nell'antichità i fichi secchi,
ancora oggi alimento caratteristico, venivano consumati
per il loro altissimo contenuto energetico.
Il pranzo greco contemplava poi le fave a purea condite
con olio d'oliva. Una pagnotta con ulive nere era mangiata
già dagli antichi romani ed ecco giunta fino a noi la puccia
o uliata con ulive nere. Le lagane sono poi nel Salento
un piatto popolare unite ai ceci ed ecco ciceri e tria,
mentre gli antichi pastori mangiavano le interiora di capretto
con erbe chiuse nella reticella intestinale, piatto oggi
prelibatissimo e conosciuto come turcinieddhri.
Le colonne tortili del Barocco ritornano nelle sagne 'ncannulate,
mentre le orecchiette e minchiarieddhri rimandano ai cappelli
vescovili e ai pastorali scolpiti sui portali. Due piatti
tipici sono la taieddra, preparata con cipolle, zucchine,
patate, carciofi, cozze nere e condita con olio, pomodoro
fresco e prezzemolo
e la parmigiana, fatta con melanzane, polpettine di carne,
uova sode, mozzarelle e ragù.
Come dolci troviamo i mostaccioli, conosciuti già dall'antichità
e fatti con cioccolato e spezie che ne rendono indimenticabile
il gusto; i pasticciotti, fagottini con crema e quelli che
possono a buon diritto essere considerati come la rappresentazione
culinaria del Barocco leccese, i porceddhruzzi e la 'ncarteddrata
palline di pasta i primi e la seconda una striscia di pasta
avvolta a forma di rosa, il tutto arricchito da anisetti,
miele, pinoli, mandorle e accompagnato da un buon bicchiere
di vino dolce, ovviamente SALENTINO DOC.
Il tripudio di colori e forme soprattutto nei dolci rimanda
alle decorazioni pirotecniche del Barocco mentre i sapori
dell'olio d'oliva, degli ortaggi e delle verdure richiamano
la genuinità della cucina mediterranea, così semplice e
così versatile.
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