| Questo
è il Salento.
Incastonato nell’azzurro del mar Mediterraneo, cullato ad est dal
mare Adriatico e ad ovest dal mar Ionio, tappezzato da una ricca vegetazione
selvatica, con i profumi del timo, del rosmarino e dell’origano
che si mescolano a quelli del mare, in cui gli ulivi secolari si alternano
alle vigne, palesando ovunque i segni tangibili del passaggio di antiche
civiltà, con le cicale che animano le calde serate estive, e le
marine e i centri storici che si popolano di voci dall’accento tipicamente
non locale.
Terra di conquista e terra che conquista.
Terra che ti adotta e terra che tu adotti.
Terra che ti ospita: lungo la costa
che da Tricase e Marina di Novaglie va sino a Marina
di Pescoluse e Torrepali, passando il Capo di Santa
Maria di Leuca, troverai sicuramente la sistemazione
che ti ospiterà durante le tue vacanze. E in
questa terra troverai la motivazione giusta per ritornarci
e farne la tua seconda casa…
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COSTASALENTO - DOLMEN
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Sono
misteriosi testimoni della civiltà megalitica, elementi
di una società atavica ben organizzata che esprimeva con
veri e propri monumenti la propria cultura. Sulle loro origini
e funzioni si possono azzardare solo ipotesi.
Ancora più interessante é il fatto che alcune di queste
costruzioni siano comuni a quelle della Cornovaglia, della
Bretagna in Francia, dell'Inghilterra, del Portogallo, del
Belgio e che in Italia si trovino così concentrate nel solo
territorio salentino. I Menhir o "Pietrefitte" sono monoliti
a forma di lunghi parallelepipedi, con base rettangolare,
squadrati ed infissi nel terreno, misuranti circa 4 metri
fuori suolo. L'orientamento delle facce più larghe, la collocazione
di alcuni di essi lungo la direzione dei raggi solari potrebbero
far pensare ad un rapporto col culto degli astri ed i riti
ad essi legati.
I Dolmen sono altri segni della presenza preistorica costituiti
da tre o più lastroni monolitici infissi verticalmente nel
terreno sui quali viene posta una grossa lastra come copertura;
l'orientamento dell'apertura é sempre posto ad oriente.
Anche la funzione di questi non é ben conosciuta e alcuni
li ritengono monumenti funebri, altri luoghi rituali. Raggiungono
l'altezza di circa 1.5 metri dal suolo e poggiano su banchi
di roccia affioranti. 
Le Specchie sono dei grandi cumuli di pietre alte fino a
10 metri, di forma conica, spesso in posizione più elevata
rispetto al piano circostante.
Numerosi esperti si sono cimentati nel loro studio, ma anche
per queste enigmatiche costruzioni non ci sono pareri concordi
e mentre alcuni li vogliono tumuli funerari, altri resti
di grandi costruzioni addossate le une alle altre sul tipo
dei nuraghi della Sardegna, altri ancora come costruzioni
di tipo difensivo e di avvistamento.
Tratto dalla collana "Puglia Rurale" - Regione Puglia
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