| Questo
è il Salento.
Incastonato nell’azzurro del mar Mediterraneo, cullato ad est dal
mare Adriatico e ad ovest dal mar Ionio, tappezzato da una ricca vegetazione
selvatica, con i profumi del timo, del rosmarino e dell’origano
che si mescolano a quelli del mare, in cui gli ulivi secolari si alternano
alle vigne, palesando ovunque i segni tangibili del passaggio di antiche
civiltà, con le cicale che animano le calde serate estive, e le
marine e i centri storici che si popolano di voci dall’accento tipicamente
non locale.
Terra di conquista e terra che conquista.
Terra che ti adotta e terra che tu adotti.
Terra che ti ospita: lungo la costa
che da Tricase e Marina di Novaglie va sino a Marina
di Pescoluse e Torrepali, passando il Capo di Santa
Maria di Leuca, troverai sicuramente la sistemazione
che ti ospiterà durante le tue vacanze. E in
questa terra troverai la motivazione giusta per ritornarci
e farne la tua seconda casa…
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COSTASALENTO - GROTTE
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Il
carsismo è un fenomeno tipico del Salento e questo ha
favorito la formazione di grotte e insediamenti di carattere
rupestre che affondano le radici nella preistoria.
La penisola Salentina è infatti costellata da grotte millenarie
che hanno restituito testimonianze di vitale importanza
per ricostruire il passato più remoto non solo di queste
zone, ma dell'intera area mediterranea. Sulla sponda adriatica
troviamo la Grotta della Poesia a Roca,un vero paradiso
naturale e la neolitica Grotta dei Cervi a Porto Badisco,
uno dei più importanti monumenti d'arte pittorica rupestre
d'Europa con oltre 3000 pittogrammi. Proseguendo lungo
la litoranea,a Castro,la Grotta Romanelli d'età paleolitica
graffiti simbolici a carattere sessuale mentre,sempre
a Castro,la Grotta della Zinzulusa racchiude un vivacissimo
spettacolo di stalattiti e stalagmiti.
Nel
Capo di Leuca la Grotta Tre Porte conserva resti dell'Uomo
di Neanderthal e di fauna africana,mentre la Grotta dell'Elefante
e quella dei Giganti conservano resti di pachidermi;la
Grotta del Diavolo ha restituito frammenti di utensili
e ceramiche del Neolitico.
La costa ionica,nei pressi del Parco di Porto selvaggio,
conserva le grotte del Cavallo e di Uluzzo con manufatti
del Paleolitico e resti di mammiferi.
Queste grotte,quasi tutte visitabili,fanno del Salento
un giacimento di testimonianze scientifiche oltre che
culturali destinate a contribuire enormemente alla ricostruzione
antropologica e preistorica del bacino del Mediterraneo.
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